PILLOLE DI CONOSCENZA di WWW.RENALGATE.IT

PER UNA MIGLIORE COMPRENSIONE

 

CHE COS’E’ UN ACCESSO VASCOLARE?

Prima di iniziare la dialisi è necessario sottoporsi ad un piccolo intervento per costruire  un accesso vascolare chiamato FISTOLA ARTERO-VENOSA in genere sul braccio sinistro. Questo perché una semplice vena non fornisce una quantità sufficiente di sangue per poter  effettuare  la dialisi

Nel 1966 Cimino e Brescia (due medici)  crearono chirurgicamente per la prima volta una ANASTOMOSI cioè hanno collegato fra loro, una arteria e una vena vicine. Il vaso venoso che si trova a ricevere sangue arterioso subisce un ingrossamento e irrobustisce la sua parete , diventando quindi facilmente incannulabile con aghi  di grosso calibro all’interno dei quali possa scorrere il sangue ad una velocità di 200-300ml al minuto od anche superiore.

Ora voi avete una Fistola artero-venosa o una protesi nel vostro braccio allo scopo di effettuare l’emodialisi. Questa è la vostra linea vitale. Con una cura appropriata la vostra fistola o protesi può durare indefinitamente.

FARE:

Ø      Mantenere la medicazione fino al mattino seguente o dopo circa 8 h

Ø     Rimuovere la medicazione e lavare con acqua e sapone, poi disinfettare con AMUCHINA  al 5%

Ø     Ascoltare il rumore (come  un gatto che fa le fusa) della vostra fistola almeno una volta al giorno, (chiedete alla vostra infermiera di mostrarvi come fare)

Ø     Informare immediatamente il medico o il personale di dialisi se il rumore o il thrill è assente o se la fistola è arrossata, sensibile o dolorante

NON FARE:

Ø     Non permettere che il braccio con la fistola sia esposto a ferite

Ø     Non permettere la misurazione della pressione arteriosa su questo braccio

Ø     Non portare oggetti pesanti con questo braccio

Ø     Non dormire sopra questo braccio

Ø     Non indossare maniche strette

Ø     Non usare rasoi su questo braccio

Ø     Non togliere alcuna crosta su questo braccio

Ø     Non permettere che facciano prelievi ematici

Una fistola artero venosa funzionante richiede una corretta costruzione chirurgica un buon mantenimento della vena, una accurata assistenza infermieristica, una buona tecnica di incannulazione e una adeguata  educazione del paziente sulla cura della fistola.

E’ DOLOROSA LA VENIPUNTURA?

E’ un dolore sopportabilissimo soprattutto in questi ultimi anni dopo che è stata scoperta una crema anestetica da spalmare sulla cute interessata dalla venipuntura almeno un ora prima del trattamento. Per pungere si usano degli speciali aghi  detti aghi cannula di calibro diverso 14,15,16 gauge dal più grande al più piccolo. La scelta dell’uno o dell’altro deriva dalla grandezza del vaso che si deve pungere.

 


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Un grazie sentito al Dr. Antonio Selvi e alla Infermiera Santuccia Petretti per avere permesso di diffondere queste pillole frutto del loro lavoro presso la SD di Dialisi  della ASL 2 di Perugia